Non è ancora il momento di togliere il cartello lavori in corso per La T Gema, che al primo test che conta davvero è stata battuta dal Treviglio (66-60) nella prima semifinale della Supercoppa LNP. Sfuma quindi il primo trofeo della stagione, sempre che fosse un obiettivo, per una squadra un po’ indietro su tanti punti di vista, soprattutto in fase offensiva, soffrendo molto anche a rimbalzo.
Treviglio ha giocato molto meglio nella ripresa, con maggiore precisione e lucidità, meritando sostanzialmente di giocarsi il trofeo nella finale in programma oggi alle 17.30. Coach Andreazza sceglie per il quintetto base Acunzo accanto a Strautmanis, con D’Alessandro, Burini e Passoni negli esterni. Il primo canestro rossoblù lo firma Strautmanis, in una partita che assume subito i ritmi compassati del precampionato: nei primi 5’ le due squadre collezionano un 2/18 al tiro, interrotto da un coast to coast di Rubbini. Molto prima del preventivato coach Andreazza getta Jackson nella mischia, e l’ultimo arrivato si presenta con una tripla che ispira il 9-0 che porta La T Gema a +8 (16-8) con la collaborazione di Fratto e Bargnesi. Jackson segna 7 punti nel primo quarto e fa già sognare i tifosi rossoblù accorsi a Ravenna.
Una partita comunque che non esalta i palati fini, con percentuali molto basse per entrambe. Treviglio apre il secondo quarto con un 4-0, La T Gema perde tanti palloni ma Burini rompe il ghiaccio dopo 4’. E’ ancora il play umbro del La T Gema che segna da tre e sigla il massimo vantaggio (32-23). Il controllo dei rimbalzi non basta a Treviglio per evitare il break, condannata dalle percentuali di tiro (8/28 e 11 perse). La T Gema mostra già una buona coesione difensiva, pur concedendo 7 rimbalzi offensivi ma tirando con percentuali decisamente migliori (5/11 da tre). Nella ripresa Treviglio cambia faccia, Rossi segna due triple seguito da Restelli, e l’aggancio arriva a quota 37. Da qui la partita si fa combattuta, La T Gema ha problemi di falli e le rotazioni di Andreazza iniziano ad accorciarsi, tanto da concedere a Jackson più minuti del previsto. Nell’ultimo quarto la gara sale di tono come se ci fossero i due punti in palio, e nelle pieghe di una gara ricca di spunti è Treviglio ad avere la meglio, reagendo bene al tentativo di fuga avversaria ispirato da Passoni (56-51) con un 7-0 guidato da Agostini. E’ Rubbini a segnare il canestro della vittoria, una tripla che arricchisce il suo repertorio e che trascina una Treviglio priva di Marcius, Zanetti e Reati a contendersi il trofeo, poi perso in finale contro la Fabo.
LA T GEMA MONTECATINI: Jackson 15 (2/4, 3/8), Passoni 11 (3/5, 1/4), Burini 7 (2/5, 1/3), Strautmanis 7 (1/5, 1/2), Fratto 7 (2/2, 1/4), Vedovato 6 (2/6 da due), Bargnesi 5 (1/1, 1/5), D’Alessandro 2 (1/4), Acunzo (0/3 da tre), Gulini ne, Del Vigna ne, Benvenuti ne. All.: Andreazza.
TAV TREVIGLIO: Agostini 13 (3/5, 2/8), Rubbini 12 (2/5, 1/6), Taflaj 11 (1/2, 3/5), Rossi 10 (1/1, 2/3), Morina 9 (2/6, 1/3), Anaekwe 7 (2/4 da due), Restelli 3 (0/3, 1/4), Daccò 1, Anchisi (0/1 da due), Ronchi ne. All.: Villa.
ARBITRI: Andretta di Udine, Rinaldi di Livorno e Corrias di Pordenone.
PARZIALI: 16-8, 32-23, 44-43.






























































