Dopo aver esultato con i propri tifosi come mai prima d’ora, sciogliendo una tensione più che giustificata per un derby, coach Marco Andreazza commenta con orgoglio e soddisfazione la prova della sua La T Gema: “Sapevamo che a ogni minima distrazione ci avrebbero potuto punire, ma per la mole di gioco espressa forse il divario nel match è stato anche troppo basso. Abbiamo commesso qualche errore evitabile ed errori da sotto che hanno messo a repentaglio le mie coronarie, ma alla fine abbiamo corso pochi rischi, siamo stati bravi per 40 minuti con pochi passaggi a vuoto. Jackson? Siamo molto contenti di Darryl, forse a volte lo cerchiamo troppo e potremmo fidarci di più del sistema, ma è anche vero che ha un grandissimo talento e che abbiamo una rotazione in meno in gruppo”.
Poi una considerazione generale sul campionato, a due giornate dalla fine della stagione regolare e con La T Gema nel gruppone che va dal primo al quinto posto: “In questo campionato non c’è la Roseto dello scorso anno, le cose importanti sono la condizione fisica e la compattezza. Non c’è vittoria senza sconfitta, l’anno della promozione con Livorno ci sono state sconfitte che però ci hanno fatto aumentare la consapevolezza. Non ci manca niente per crescere come squadra, importante è migliorare sempre e resettare dopo ogni vittoria o ogni sconfitta, resta un campionato complicatissimo”.
Infine, la battuta finale; “Come lavoro sulla fiducia e sulla compattezza del gruppo? Con le sedie giù nella schiena, metodo Montessori!”































































