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Torniamo al PalaDozza: dove abbiamo iniziato a spiccare il volo

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PalaDozza di Bologna, teatro sabato sera della sfida sul parquet della Fortitudo. Basta citarlo per respirare subito aria di basket che conta, assaporare storia e fascino. In una parola, un simbolo di questo sport.

Un palazzetto dove per certi versi tutto ebbe inizio. Ovvero nel cuore della stagione 2024/25, esattamente il weekend centrale di marzo di una stagione anche allora molto intensa.

Quella squadra ambiziosa, composta da Burini, Chiarini (che però è infortunato e assiste da spettatore), D’Alessandro, Toscano, Bedin, e poi da capitan Savoldelli, Passoni, Acunzo e Di Pizzo, Stanic, dai giovani Cellerini e Albelli, guidata da coach Del Re, dopo aver conquistato al termine del girone d’andata il secondo posto (decisiva la vittoria sul parquet di Sant’Antimo all’ultima di andata), si giocò proprio a Bologna l’ambita Coppa Italia 2025.

Avversarie di spicco: la prima del girone B, Roseto, e le prime due dell’altro girone della B, ovvero Legnano e Treviglio.

Sabato 15 marzo la prima vittoria a Piazzale Azzarita, rimontando con Legnano dopo venti minuti complicati. Stanic trascina, Bedin completa l’opera con Toscano e Lollo D’Alessandro: alla fine i rossoblù vincono 84-74 e si qualificano per la finale del giorno dopo. Avversaria la favoritissima Roseto di coach Gramenzi, che ha battuto Treviglio. Quella Roseto che poi andrà a conquistare la promozione, meritatissima, in A2 con Ruvo e Mestre (ce lo ricordiamo purtroppo..).

E quella domenica 16 marzo al PalaDozza La T Gema compie l’impresa di tenere sempre in scacco la corazzata Liofilchem: in un Paladozza ribollente di tifo e entusiasmo, Montecatini va sul 40-31 all’intervallo tra gli applausi e poi contiene il ritorno degli avversari di Aukstikalnis (24) e Durante (17) che nel finale impattano, ma Toscano (17 punti), Bedin (12) e Acunzo (11), nonostante un infortunio di Mattia a inizio ultimo periodo, aggiunti a una difesa che concede solo 14 punti nell’ultimo quarto, consegnano a Montecatini la storica Coppa Italia.

Festa grande al rientro a Montecatini, in Municipio e nei giorni successivi. Per la A2 è servita un’altra dura stagione, la vittoria nella serie con con Chiusi, Treviglio e Roma negli ultimi playoff. Quindici partite per un altro tripudio. Ancora più grande, ancora più importante.

E’ passato un anno e mezzo, anzi 19 mesi a essere precisi. E il destino rossoblù incrocia di nuovo quello del PalaDozza e stavolta della Fortitudo. Un pezzo di storia da fare tutti insieme, ancora una volta.

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