La presentazione ufficiale del La T Gema all’oratorio Murialdo è stata la serata dell’unità, dell’orgoglio e delle sorprese, della volontà di una società, di una squadra e di una tifoseria di raggiungere traguardi importanti. “Abbiamo una base solida e nessun
traguardo ci deve essere precluso” ha arringato il presidente Alessandro Lulli, affiancato dall’immancabile Paolo Moricci, molto carico e a tratti emozionato nel presentare la squadra nei luoghi dove è nato e cresciuto, “nel cuore di Montecatini” come ha tenuto a
sottolineare.
Una serata scivolata via serenamente, con una bella cornice di pubblico. Dopo il saluto delle autorità, sono stati presentati a gruppi tutti i giocatori, lo staff tecnico e il polo esecutivo della dirigenza, ovvero il Gm Guido Meini e il Ds Luca Infante, e da qui sono partite le bombe. La prima, il lancio della campagna abbonamenti (presentata con un video molto emozionante) che si chiamerà “Tutti per uno”, i cui prezzi e modalità verranno comunicati a breve; la seconda bomba è stata ben più fragorosa, che ha infiammato la serata e acceso la fantasia e l’entusiasmo di tutti i presenti: l’ingaggio di Darryl Jackson, l’uomo del destino, il giocatore che prenderà il posto dello sfortunatissimo Michele Peroni, salutato con affetto da chiunque sia salito sul palco, segno che “Mitch” in pochi giorni era entrato nel cuore di tutti. E per sostituire un giocatore così importante, la dirigenza termale ha preso il giocatore più forte sulla piazza, che occuperà anche lo slot di non formato.
“Essere il capitano di questa squadra è un ruolo che accetto con orgoglio – ha detto Lorenzo D’Alessandro – fortunatamente in squadra ho ragazzi di livello e carattere che mi saranno d’aiuto. E’ un bel ruolo, ringrazio chi mi ha scelto. Contiamo di fare una stagione importante”. Grande entusiasmo per il ritono “a casa ” di Andrea Niccolai, nelle vesti di primo assistente di coach Andreazza: “Una grande goduta vedere tutti questi colori rossoblù – ha detto Nick – è una grande emozione. Resistere al fascino della chiamata di Montecatini non era facile, volevo avvicinarmi alla famiglia, ma la componente più importante è stata l’ambizione, la struttura e la realtà che ha raggiunto questa società. Sono orgoglioso di far parte di questo club e questo staff, lavorare con Marco per me è un grande arricchimento”.






























































