La partita con Lumezzane poteva diventare la classica buccia di banana per una La T Gema in piena ricostruzione, dopo la forzata porta girevole che ha condotto all’uscita dello sfortunato Peroni e all’ingresso di Jackson. E per assorbire questa piccola rivoluzione, come coach Andreazza ha ribadito più volte, occorre tempo. La vittoria contro la squadra bresciana diventa ancora più importante in quest’ottica: permette di debuttare in campionato con una vittoria, fa guadagnare il gruppo in fiducia del lavoro quotidiano e mette carburante nel serbatoio del morale dei tifosi, accorsi numerosi a La Spezia nonostante la distanza non comodissima.
Nel primo tempo la squadra rossoblù ha sofferto la vivacità degli avversari, che hanno attaccato spesso l’area puntando sugli uno contro uno (“Era il nostro piano partita, per tre quarti è riuscito, poi la classe e la fisicità di Montecatini son venute fuori” ammetterà a fine gara coach Ciarpella). Nel primo tempo La T Gema ha stentato a disegnare la sua pallacanestro, subendo 50 punti che sono fuori dal disegno tattico di coach Andreazza. Nella ripresa Vedovato e Bargnesi hanno suonato la carica e trascinato i compagni: “Effettivamente i 50 punti subiti nel primo tempo sono stati troppi – ha dichiarato il coach termale nel dopo gara – siamo stati troppo leggeri e a volte superficiali, abbiamo subito i loro esterni sguscianti, non li abbiamo mai presi. Nel secondo tempo abbiamo iniziato a difendere in cinque, a prendere rimbalzi, a passarci la palla. Alla fine è venuta fuori la nostra qualità”.
Il secondo tempo è diventato una sorta di uno contro tutti: da una parte una La T Gema con sei giocatori in doppia cifra, dall’altra l’estroso Hrstic a fare pentole e coperchi. “Hrstic ha segnato canestri di pregevole fattura – prosegue Andreazza – siamo stati bravi ma lui a volte è stato più bravo. Il nostro obiettivo a un certo punto è stato quello di non coinvolgere gli altri come nel primo tempo, e ci siamo riusciti. Siamo stati bravi a non disunirci dopo il primo tempo. Ci tenevamo a vincere dopo la scialba prestazione di Supercoppa con Treviglio, abbiamo dato una prova di grande compattezza”. Ora il calendario riserva alla squadra rossoblù due trasferte consecutive molto difficili, prima a Vigevano poi a Vicenza, due banchi di prova interessanti per testare il livello di crescita del gruppo.































































