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Il commento di coach Andreazza sulla vittoria a Treviglio

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La riscossa del La T Gema dopo la sconfitta di Capo D’Orlando è arrivata subito, con uno squillo al Palafacchetti di Treviglio che mantiene i rossoblù sul podio della classifica. E per poco non arrivava la ciliegina sulla torta, ovvero il ribaltamento della differenza canestri a proprio favore dopo il -14 subito all’andata, ma la tripla di D’Alessandro sulla sirena ha ballato sul ferro ed è uscita.

Poco male, anche se adesso i rossoblù sono in svantaggio sia con Capo D’Orlando che con Treviglio, ma la vittoria era certamente più importante per tanti motivi, sia morali che di classifica, per evitare di essere risucchiati dal folto plotone alle spalle. E all’orizzonte ci sono altre due partite complicate, stavolta davanti ai propri tifosi: sabato sera arriva Legnano, poi ci sarà il derby di ritorno con la Fabo. Ma l’input come sempre è affrontare una gara alla volta, e l’analisi di coach Andreazza parte dalla soddisfazione per aver preso questi due punti: “Sapevamo che non era semplice vincere qui, Treviglio nonostante le tante assenze ha provato a metterci in difficoltà. Siamo partiti benissimo, poi abbiamo provato a incartarci da soli con palle perse e brutti attacchi, e per la qualità del gioco espresso avremmo meritato di chiudere il primo tempo con un vantaggio maggiore. Invece abbiamo permesso a Treviglio di rientrare, pur sapendo le qualità di squadra che non molla mai e la presenza di giocatori esperti”.

Nel momento più difficile, la T Gema come spesso accade si è affidata alla propria difesa: “La difesa è un marchio di fabbrica delle mie squadre – prosegue Andreazza – e ormai posso dire che abbiamo raggiunto una buona solidità. Anche in questa occasione nell’ultimo quarto abbiamo alzato il muro, messo la museruola a Reati che fino al quel momento ci aveva fatto male, abbiamo chiuso l’area. Non sono molto contento dell’attacco, abbiamo costruito buoni tiri poi davamo un calcio al secchio del latte, potevamo prendere tiri più semplici e invece ci siamo incartati da soli. La differenza canestri? Non ci ho pensato fino a un minuto dalla fine, era troppo importante vincere. Poi ci abbiamo provato ma non abbiamo avuto fortuna”

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