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La T Gema domina e abbatte la Fabo (90-71)

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L’edizione numero 17 della stracittadina termale è tutta del La T Gema, incurante della cabala: i ragazzi di coach Andreazza hanno dominato in lungo e in largo (90-71), grazie ad una prestazione autoritaria sui due lati del campo. Non è certamente bastato alla Fabo un inizio scoppiettante che faceva presagire ben altra prestazione, spinta dagli 8 punti di un ispirato Chinellato. Il Time out di coach Andreazza dopo 4 minuti e il punteggio sul 6-14 esterno è stata la chiave della partita: la sua squadra è rientrata in campo con una faccia diversa, ha messo in campo tutta la qualità di cui dispone ed ha ribaltato la gara con relativa facilità, con Vedovato e D’Alessandro pronti a guidare l’11-1 che ha girato tutto a favore dei padroni di casa.

In un Palacarrara dal colpo d’occhio d’altri tempi (1600 spettatori) il break del La T Gema ha esaltato i propri tifosi e portato al dubbio i tifosi avversari, che hanno assistito a queste scene già troppe volte in questa stagione. La Fabo si smarrisce, si disunisce con la stessa facilità viste altre volte e nonostante qualche buon spunto di Aukstikalnis e il leggero vantaggio alla prima sirena (19-20), sparisce letteralmente dal campo nel secondo parziale. La T Gema prende il volo spinta dalle triple di Acunzo e Burini, costruendo un parziale di 12-0 in 3′ che mette già la parola fine, sebbene manchino ancora due quarti e mezzo. Il linguaggio del corpo dei padroni di casa è quello delle grandi occasioni, ogni giocatore spedito in campo da Andreazza compie qualcosa di buono sia in attacco che in difesa. E’ sotto canestro che La T Gema cosrtruisce la sua vittoria, dominando ai rimbalzi (41-21 il dato finale) con 11 rimbalzi offensivi che portano punti o falli subiti.

La Fabo subisce quasi passivamente l’onda avversaria e non riesce a imbastire una reazione chiamata tale, e il +12 all’intervallo non rende giustizia al dominio del La T Gema. La ripresa riserva la stessa sceneggiatura: la Fabo prova a rientrare in partita con due missili di Aukstikalnis (47-42), troppo poco per far vacillare una T Gema che ha l’anima di Francesco Fratto, alla miglior prestazione stagionale. Punti, rimbalzi, difesa e leadership sono gli ingredienti con cui il centro livornese guida i compagni, accostato da Acunzo e Jackson e da un Burini splendido in difesa. La T Gema riprende fiato e torna a +12 (61-49), ancora Fratto sigla il +13 e dopo il 66-51 al 30′ c’è solo tempo per riempire i tabellini e dare fiato al festante popolo di casa, che ha visto la propria squadra vincere il quarto derby consecutivo negli ultimi due anni e allargare vistosamente la forbice in classifica.

LA T GEMA MONTECATINI: Acunzo 18 (2/3, 3/5), Fratto 18 (4/6, 1/1), Jackson 14 (4/5, 2/3), Vedovato 12 (5/5), D’Alessandro 8 (1/3, 1/3), Burini 7 (2/4, 1/1), Passoni 6 (1/2, 1/4), Bargnesi 4 (1/1, 0/4), Isotta 3 (0/1, 1/3), Gulini ne, Del Vigna ne. All.: Andreazza.

FABO MONTECATINI: Chinellato 15 (3/6, 2/4), Aukstikalnis 15 (2/5, 3/8), Sgobba 12 (1/4, 1/2), Tsetserukou 7 (2/4 da due), Zugno 7 (2/4, 1/5), Mastrangelo 7 (2/4, 1/1), Natali 4 (1/2, 0/2), Giombini 4 (1/1, 0/2), Rossi (0/1 da due), Dell’Uomo, Antonelli ne, Kamate ne. All.: Sacchetti.

ARBITRI: Rinaldi, Guarino, Boudrika.

PARZIALI: 19-20, 45-33, 66-51.

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